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Utilizzare la Pnl e il Problem solving strategico
Written by Dante Mascia   
Apr 23, 2009 at 04:44 AM





Problem solving

PROBLEMA
Se si lavora sul problema dichiarato si prende avvio dalla sua definizione.
Se si lavora su un miglioramento da realizzare si partirà dall’obiettivo da raggiungere per poi analizzare i problemi da risolvere e le resistenze al cambiamento da superare.

DEFINIRE IL PROBLEMA

cosa è effettivamente il problema, chi ne è coinvolto, dove questo si esprime, quando questo appare, come questo funziona.

ACCORDARE L’OBIETTIVO

Una volta definito il problema, si cerchi di descrivere quali sarebbero i cambiamenti concreti che, una volta realizzati, farebbero affermare che questo è risolto.Definire l’obiettivo da raggiungere. Questo è il secondo passo di un processo di problem solving strategico.

ANALISI E VALUTAZIONE DELLE TENTATE SOLUZIONI

La terza fase, è rappresentata dalla individuazione e valutazione di tutti i tentativi fallimentari messi in atto per risolvere il problema in questione. Questa è la fase cruciale di studio della soluzione che parte non a caso dalla valutazione di tutte quelle tentate che non hanno avuto successo. Il costrutto su cui si lavora è quello di tentata soluzione che se non funziona e viene reiterata, tende a mantenere la persistenza del problema e a complicarne il funzionamento.

TECNICA DEL COME PEGGIORARE

Il lettore nei confronti del problema da lui prescelto, a questo punto, si domandi: «Se io volessi far peggiorare ulteriormente la situazione invece che migliorarla come potrei fare?» e cerchi di enumerare tutte le possibili modalità. «Quali sono tutti i metodi o le strategie che se adottate mi porterebbero ad un sicuro fallimento nel mio progetto?».
“Se vuoi drizzare una cosa impara prima tutti i modi per storcerla di più”.

TECNICA DELLO SCENARIO OLTRE IL PROBLEMA

All fine di essere ancora più più concretamente focalizzati sull’obiettivo da raggiungere si ricorra a un’altra innovativa manovra: l’immaginare lo scenario ideale al di là del problema.
Domandarsi quale sarebbe lo scenario, riguardo alla situazione da cambiare, una volta che il problema fosse completamente risolto o, nel caso di miglioramenti da ottenere, che l’obiettivo fosse completamente raggiunto. In altri termini si deve  proiettare la nostra mente ad immaginare quali sarebbero tutte le caratteristiche della situazione ideale dopo aver realizzato il cambiamento strategico.

TECNICA DELLO SCALATORE
Quando si ha un problema complesso da risolvere, al fine di costruire una strategia efficiente oltre che efficace, risulta utile partire dall’obiettivo da raggiungere ed immaginare lo stadio subito precedente, poi lo stadio precedente ancora, sino a giungere al punto di partenza. Il tutto in modo tale da suddividere il percorso in una serie successiva di stadi; ciò significa frazionare l’obiettivo finale in una serie successiva di micro-obiettivi che però prendono avvio dal punto di arrivo per tornare indietro sino al primo passo da eseguire. Questa strategia mentale contro intuitiva permette di costruire agevolmente la sequenza di azioni da realizzare per risolvere un problema partendo dal più piccolo ma concreto cambiamento possibile.

 

Per approfondimenti leggere:

Problem solving strategico da tasca,Nardone Giorgio,Ponte alle Grazie,2009



Coaching con la Pnl (vedere l'articolo relativo nella sezione strumenti di coaching)




Da Luglio 2010 mi sono messo al servizio della Pubblica Amministrazione lavorando nel settore delle Risorse Umane.Ciò implica la retribuzione esclusiva da parte del Pubblico Impiego e l'incompatibilità con altre forme di compenso.

 


Last Updated ( Sep 15, 2010 at 02:43 PM )
Coaching è utile a chi
Jul 13, 2008 at 01:58 PM

 

Sono Dante Mascia e aiuto efficacemente a raggiungere i risultati desiderati nella vita scoprendo le proprie potenzialità e trasformando i propri limiti in risorse. 

Coach

Il coaching e il problem solving sono utili a chi vuole:

  • definire la propria visione e gli obiettivi importanti in campo personale e professionale;
  • individuare le proprie specifiche leve motivazionali;
  • allinearsi ai propri valori;
  • progettare strategie efficaci per realizzare i propri obiettivi e superare gli ostacoli;
  • creare equilibrio nella propria vita personale/professionale;
  • gestire i cambiamenti (sviluppo/evoluzione) nell'area personale e professionale;
  • gestire le proprie emozioni;
  • migliorare la propria comunicazione; 
  • comprendere i propri ed altrui comportamenti;
  • avere più sicurezza ...
  • migliorare le relazioni significative
  • a chi è stressato
  • a chi deve fare delle scelte
  • a chi ha relazioni difficoltose
  • a chi non ha relazioni
  • a chi si sente incompreso
  • a chi si lamenta per qualsiasi cosa
  • a chi vuole motivare i propri collaboratori
  • a chi si annoia
  • a chi vorrebbe migliorare (qualità di vita, interessi, amicizie)
  • a chi desidera una relazione sentimentale felice
  • a chi ha energia da rivolgere verso nuovi progetti e teme di non farcela
  • a chi non riesce a focalizzare il futuro
  • a chi si sente confuso e ansioso per le troppe cose che ha da fare
  • a chi ha timore delle responsabilità
  • per migliorare le strategie d’ottenimento
  • per chi vuole imparare a fare la migliore scelta
  • a chi si pone dei limiti (non ho tempo, non ho soldi, non sono capace)


     “Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio,ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità” George Bernard Shaw 

Last Updated ( Sep 15, 2010 at 02:27 PM )
ULTIMA CENA
Written by Dante Mascia   
Dec 15, 2008 at 05:06 AM

L’ULTIMA CENA

C’è un aneddoto riguardo all’Ultima cena,una delle opere più famose di Leonardo Da Vinci.

Leonardo impiegò 20 anni per terminare il grande affresco,perché era molto esigente nella scelta dei modelli da ritrarre.

Iniziò dalla figura di Gesù,per il quale gli serviva un modello il cui volto esprimesse purezza,nobiltà e i sentimenti più elevati,oltre a possedere una dolce bellezza virile.

Poi cercò i modelli per undici degli apostoli,lasciando per ultimo Giuda.

Quest’ultimo doveva essere un uomo in età matura,che portasse sul volto i segni del tradimento e della cupidigia. L’affresco rimase a lungo incompiuto, finchè gli parlarono di un uomo che era stato appena incarcerato.

Leonardo si recò nel carcere per vederlo e capì immediatamente che era il volto che cercava. Chiese al capo delle guardie il permesso che il prigioniero posasse per lui e,in virtù della sua fama,la sua richiesta venne accettata.

Ogni giorno l’uomo veniva accompagnato dal Maestro,scortato da due guardie e incatenato. Non mostrava nessuna emozione per essere stato scelto come modello e rimaneva silenzioso e distante.

Terminato il lavoro,Leonardo gli fece vedere il risultato. Profondamente commosso,il criminale cadde in ginocchio piangendo. Leonardo gli chiese il motivo delle sue lacrime.

“Maestro,non mi riconoscete?”,disse l’uomo in lacrime.”Sono quel giovane che diciannove anni fa avete scelto come modello per Gesù”.

Ricorda che sta a te scegliere che cosa vuoi diventare.

Last Updated ( Sep 06, 2010 at 04:57 PM )
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